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Stati Uniti, l’FDA ha vietato l'uso di Triclosano, Triclocarbano e di altre 17 altre sostanze chimiche presenti nei saponi antibatterici perché potrebbero essere dannose


L’FDA ( Food and Drug Admnistration ) ha vietato la vendita dei saponi contenenti certe sostanze antibatteriche.
Sono 19 le sostanze interessate dal provvedimento. Secondo l’Agenzia regolatoria degli Stati Uniti questi antibatterici aggiunti ai saponi non offrirebbero alcun vantaggio rispetto al comune sapone, anzi potrebbero essere dannosi.

Le sostanze più note sono il Triclosano e il Triclocarbano. I saponi contenenti queste sostanze chimiche devono essere riformulati o rimossi dal commercio entro 1 anno.

Il provvedimento dell’FDA interessa 2.100 prodotti, pari al 40% del mercato dei saponi antibatterici da banco negli Stati Uniti.

Non ci sono prove scientifiche che questi saponi siano migliori della semplice acqua e sapone. Alcuni dati suggeriscono che nel lungo periodo alcune sostanze possono causare danni all’uomo o all’ambiente.

Studi su animali hanno mostrato che il Triclosano e il Triclocarbano possono alterare il normale sviluppo del sistema riproduttivo e il metabolismo. Secondo gli Esperti queste conclusioni possono essere trasferite anche agli esseri umani.
In origine, questi detergenti venivano usati dai chirurghi per pulirsi le mani prima di un intervento chirurgico. In seguito questi antibatterici sono stati inseriti in molti prodotti di consumo ( colluttori, detersivi per il bucato, e persino nei ciucci per i bambini etc ).

I CDC ( Centers for Disease Control and Prevention ) hanno trovato nelle urine di un’alta percentuale di cittadini statunitensi presi in esame, la presenza di questi antibatterici.

Le prima scoperta sui rischi associati all’uso del Triclocarbano risale al 2004. Il Triclocarbano fa parte della famiglia degli organocloruri, come il DDT e l’Esaclorofene.
Il Triclocarbano impiega molto tempo prima di scomparire. In uno studio condotto nella città di New York sono state trovate tracce di Triclocarbano risalenti agli anni 60.

Il Triclosano ha le caratteristiche di un antibiotico agendo su un enzima che ha un ruolo chiave nel metabolismo dei batteri, con un meccanismo simile a quella della Isoniazide, un farmaco che trova impiego nella tubercolosi.
Il Triclosano potrebbe, pertanto, indurre i batteri a mutare e crescere resistenti anche alla Isoniazide.

Nel Minnesota ( Stati Uniti ) i ricercatori hanno scoperto nel 2010 che, quando il Triclosano viene usato negli impianti di trattamento delle acque reflue, può essere convertito in Diossina.
Il Triclosano persiste per anni nell'ambiente e questo pone rischi significativi per la salute degli esseri umani e degli animali. Le diossine generate dal Triclosano sono state trovate nei laghi in tutto il Minnesota e nel fiume Mississippi. Come conseguenza lo Stato del Minnesota aveva deciso nel 2015 di vietare l’uso di Triclosano; la restrizione entrerà in vigore il primo gennaio 2017.

L’FDA ha concesso a 3 sostanze presenti nei prodotti per la pulizia del corpo ( Benzalconio cloruro, Benzetonio cloruro e Cloroxilenolo ) una sospensiva per consentire la presentazione di nuovi dati di sicurezza e di efficacia per queste sostanze. Durante la raccolta dati i prodotti detergenti contenenti questi antibatterici potranno essere commercializzati.

Elenco di alcuni antibatterici vietati negli Stati Uniti: Cloflucarbano, Fluorosalano, Esaclorofene, Esilresorcinolo, Fenolo, Iodofori ( sostanze contenenti Iodio, tra cui Povidone-Iodio 5-10%, complesso Polossamero-Iodio ), Metilbenzetonio cloruro, Ossiclorosene sodico, Tintura tripla ( Triple dye ), Tribromsalano, Triclocarbano, Triclosano. ( Xagena2016 )

Fonte: FDA, 2016

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