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Farmaci antinfluenzali: l’efficacia di Tamiflu non è provata


Un gruppo di Esperti della Cochrane Collaboration ha messo in discussione la sicurezza e l'efficacia del farmaco anti-influenzale Oseltamivir ( Tamiflu ).
Una revisione di dati pubblicati ha mostrato risultati contraddittori. Inoltre i Ricercatori si sono lamentati per il fatto che il produttore del farmaco, Roche, non ha fornito l’accesso a una notevole quantità di dati su Oseltamivir.

A partire dal 2002 l’Organizzazione Mondiale della Sanità ( OMS ) raccomanda l’impiego degli inibitori della neuraminidasi, Tamiflu e Relenza ( Zanamivir ), nell’ambito della pandemia influenzale.
Questa raccomandazione ha obbligato molti Governi in tutto il mondo ad acquistare grossi quantitativi di questi farmaci antivirali, spendendo miliardi di dollari.

In una precedente revisione Cochrane, pubblicata nel 2008, era stato denunciato che molti dati di partecipanti a sperimentazioni di fase 3 riguardanti Oseltamivir, non erano mai stati pubblicati.
Tra i dati non-pubblicati c’era anche uno studio condotto su 1.400 persone di tutte le età, che rappresentava lo studio di maggiori dimensioni mai condotto su Oseltamivir.

Nella nuova revisione, i Ricercatori Cochrane hanno analizzato i dati non-pubblicati di 25 studi, tra cui 15 su Oseltamivir e 10 su Zanamivir.
I dati di altri 42 studi non sono stati analizzati a causa di insufficiente informazione o di discrepanze non-risolte.
Tutti gli studi esaminati erano stati sponsorizzati dai produttori dei farmaci.

La ricerca riguardo a Oseltamivir ha mostrato che il farmaco ha ridotto, in media di 21 ore, il tempo per l'attenuazione dei sintomi ( p inferiore a 0.001 ). Tuttavia, il farmaco non è stato in grado di ridurre il numero di persone che hanno necessitato un ricovero ospedaliero ( odds ratio, OR=0.95; P=0.86 ).

In un'analisi post-protocollo di 8 studi, i Ricercatori hanno trovato che i partecipanti assegnati in maniera randomizzata a ricevere Oseltamivir presentavano una ridotta probabilità di avere diagnosi di influenza ( OR=0.83; P=0.003 ).
Gli studi clinici con Zanamivir non hanno, invece, mostrato la stessa tendenza.

Importanti incongruenze nell’evidenza di eventi avversi associati agli inibitori della neuraminidasi sono stati osservati tra gli studi non-pubblicati e gli studi precedentemente pubblicati. Ad esempio, i documenti dell’Agenzia regolatoria giapponese hanno mostrato eventi avversi psichiatrici e reazioni avverse correlate al sistema nervoso con un’incidenza più alta tra i pazienti trattati con Oseltamivir rispetto al placebo.
Negli studi pubblicati non era stata fatta menzione di tali dati.

Nei due più citati studi pubblicati, in uno non era stata fatta alcuna menzione di eventi avversi, e nell'altro era stato affermato che il farmaco non era associato a gravi eventi avversi.

Nella loro revisione i Ricercatori Cochrane hanno concluso di essere d’accordo sull’impiego di Oseltamivir e Zanamivir nei casi gravi e compassionevoli. ( Xagena2012 )
Fonte: Cochrane Library, 2012


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