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L’FDA ed il caso Ketek


Le segnalazioni di diversi casi di grave tossicità epatica indotta dall’antibiotico Ketek ( Telitromicina ) hanno indotto il Congresso Americano ad aprire un’inchiesta sul comportamento dell’FDA ( Food and Drug Administration ), che approvò il farmaco nel 2004.

Ketek è un antibiotico chetolide, che trova indicazione nel trattamento delle infezioni del tratto respiratorio acquisite in comunità.

L’FDA ha revisionato il prodotto ben 3 volte, prima di approvarlo.

Nella prima revisione sono stati individuati problemi di sicurezza tra cui potenziali interazioni farmacologiche multiple, effetti sull’acuità visiva, ed un’associazione con l’epatite epatocellulare. Un FDA Advisory Committee chiese alla ditta produttrice Aventis di fornire ulteriori dati di sicurezza mediante la conduzione di uno studio.

Nella seconda revisione, l’FDA ha esaminato i risultati dello studio, noto come studio 3014.
Allo studio presero parte 1800 medici, ed Aventis pagò 400 dollari per ogni paziente arruolato. I pazienti arruolati sono stati 24.000, e lo studio è stato completato in 5 mesi.

Un’ispezione dell’FDA ha riscontrato una serie di frodi e di gravi violazioni perpretate dai medici che hanno interessato 4 siti ispezionati su 10.
Nonostante queste irregolarità, funzionari dell’FDA hanno presentato lo studio 3014 all’esame dell’Advisory Committee nel gennaio 2003, senza menzione che le violazioni perpetrate potevanoaver inciso sull’integrità dello studio.
Il Comitato votò 11 a 1 a favore dell’approvazione di Ketek.

Poiché i dati dello studio 3014 non erano utilizzabili, in una terza revisone i funzionari dell’FDA pensarono di utilizzare i dati di postmarketing di Ketek in altri Paesi in cui l’antibiotico era commercializzato, con l’obiettivo di definire il profilo di sicurezza dell’antibiotico.
I dati di postmarketing presentati da Aventis all’FDA, non potevano essere sottoposti a verifica.
Inoltre, l’FDA non fece indagini su Aventis per verificare se la società farmaceutica fosse coivolta nella frode.

Oltre alla sicurezza del farmaco, emersero anche dubbi sull’efficacia di Ketek, perché l’antibiotico era stato valutato solo in studi di non-inferiorità.
L’FDA nel 2004 aveva dichiarato che gli studi di non-inferiorità nelle infezioni respiratorie autorisolventi ( come la sinusite batterica acuta, e le esacerbazioni acute di brochite cronica ), non fosse giustificato.

L’FDA, tuttavia, approvò Ketek sulla base dei dati degli studi di non-inferiorità, il primo aprile del 2004.

In un memorandum i funzionari dell’FDA ammisero la difficoltà di fare affidamento ai dati dello studio 3014, ma non rivelarono che erano a conoscenza da più di 1 anno dei gravi eventi che avevano compromesso lo studio.

Nel febbraio 2005, cioè 7 mesi dopo che il farmaco era stato commercializzato negli Stati Uniti, fu segnalata la morte di un paziente per insufficienza epatica dopo aver assunto Ketek. Il paziente soffriva di un’infezione respiratoria lieve.

Nel gennaio 2006, fu pubblicato su Annals of Internal Medicine, un articolo in cui venivano presentati 3 casi di insufficenza epatica acuta, associata all’impiego di Ketek. Uno di questi casi ha avuto un esito fatale.
L’FDA reagì alla notizia convocando un meeting dell’Advisory Committeee che emise un warning su Ketek.

L’antibiotico Ketek è stato coinvolto in 53 casi di epatotossicità.

Nel febbraio 2007, l’FDA ha ristretto l’uso di Ketek, togliendo al farmaco 2 indicazioni: sinusite batterica acuta ed esecerbazione acuta di bronchite cronica. ( Xagena2007 )

Fonte: The New England Journal of Medicine, 2007

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